E’ terminata la prima visita in Cina per la presidente peruviana Dina Boluarte, che ha concluso il tour di 5 giorni nella potenza governata dal Partito Comunista Cinese proprio a Pechino, per la parte diplomaticamente più rilevante della sua agenda. Nella capitale, il capo di Stato del Paese andino ha infatti incontrato Xi Jinping e altre figure di punta della dittatura cinese, firmando una serie di accordi che approfondiscono la già lunga relazione bilaterale.
Lima è infatti il quarto partner commerciale latinoamericano per la Cina, che è addirittura a sua volta il primo partner per il Perù, Paese in cui peraltro la comunità cinese o di origine cinese è numerosissima. Quello che è stato il primo viaggio di un capo di stato peruviano in Cina da otto anni a questa parte, è iniziato con una serie di visite di natura commerciale: nei primi giorni infatti, Boluarte ha fatto tappa (oltre che ad Hong Kong) a Shenzhen, Shanghai e Suzhou, dove la presidente andina ha visitato le sedi di Huawei, BYD e Cosco (prima azionista del megaporto pacifico in costruzione nella città portuale peruviana di Chancay nell’ambito del capitolo latinoamericano della Belt and Road Initiative cinese).
A conferma della natura tutt’altro che protocollare della 5 giorni di Boluarte in terra cinese, si sottolinea come durante la tappa a Shanghai la presidente peruviana abbia tenuta una conferenza di fronte a centinaia di imprenditori e investitori cinesi dall’emblematico titolo “Opportunità di investimenti in Perù”: vorremmo che la serietà che sta dimostrando Cosco Shipping nella costruzione del porto di Chancay possa aprire il ventaglio di possibilità e opportunità anche verso altro genere di progetti”, ha eloquentemente sottolineato durante la sua prolusione il capo di Stato andino. Stando a quanto sostengono fonti del governo di Lima, oltre al consolidamento degli ingenti investimenti già presenti in Perù (specie dopo che il Parlamento ha sbloccato positivamente per Pechino l’annosa questione sull’esclusività dei diritti di Cosco sul Porto di Chancay, che sarà tra i più grandi megaporti di acque profonde dell’intero continente americano), le due capitali potrebbe discutere come avanzare il negoziato sul perfezionamento del Trattato bilaterale di Libero Commercio già in vigore dal 2010.
La presenza cinese in Perù, specialmente nei settori dell’energia, delle infrastrutture e della tecnologia, potrebbe con ogni probabilità ulteriormente consolidarsi.
Andrea Merlo