Da settimane, non c’è un appuntamento in pubblico di Maria Corina Machado, la leader dell’opposizione democratica venezuelana, in cui non partecipino fiumi di sostenitori in ogni angolo del Paese.
Come noto, il prossimo 28 luglio, si terranno le “elezioni” presidenziali in Venezuela, nonostante per molti motivi si tratterà, con ogni probabilità e come succede da più di vent’anni, di consultazioni farsa. I partiti e movimenti di opposizione hanno trovato accordo sulla candidatura unitaria di Edmundo Gonzales Urrutia, dopo la illegale interdizione comminata dalla giustizia amministrativa asservita al regime ai danni proprio di Machado, escludendola così dalla contesa elettorale diretta. Ma la lady di ferro venezuelana ha di fatto preso la leadership della campagna elettorale a sostegno del candidato unitario, e sta attraversando il Paese sudamericano in lungo e in largo per dimostrare il mastodontico appoggio popolare di cui gode, e parimenti la solitudine in cui versa il dittatore socialista Maduro.
Nel video, le immagini del comizio tenuto da Maria Corina Machado a Coloncito, nello Stato del Tachira (lungo il confine con la Colombia). Un evento che il regime ha cercato di ostacolare con vari mezzi, tra cui aggressioni ai sostenitori, interruzioni improvvise di strade per lavori di manutenzione casualmente fissati prima del passaggio della carovana di Machado. Nulla però sembra ormai poter contenere la dimostrazione di forza popolare della leader oppositrice. Ciò non toglie che, come anticipato, il regime consentirà che le elezioni del 28 luglio si tengano in modo regolare e corretto. Ma nessuno, dopo mesi di impressionanti bagni di folla, potrà dire, la sera del 28 luglio, che se Edmundo Gonzales Urrutia non sarà in cima alle proiezioni, si sarà trattato di una sconfitta “pulita”.
In ogni angolo del Venezuela, i cittadini di ogni estrazione e provenienza chiedono con forza un ritorno alla democrazia, e c’è da chiedersi come saranno disposti a difendere il voto nel caso, assai probabile, in cui gli apparati del narcoregime chavista marcino spediti e determinati verso l’ennesima elezione totalmente manipolata.
Andrea Merlo